Lo Gliogliero e il Molise

domenica, gennaio 11, 2009

Questo Molise mi sembra
una cosa che va
sensa sapere dove

Ugo Gligliero

inserito dal signor Ugo Gliogliero | 21:04 | commenti

domenica, settembre 07, 2008

Musica in fasce


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inserito dal signor Ugo Gliogliero | 07:36 | commenti

Lezioni Pop sulle canzoni Pop


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inserito dal signor Ugo Gliogliero | 07:35 | commenti

sabato, giugno 21, 2008

MONNEZZA ARTE E CULTURA NEL MOLISE

Nasce il premio "Monnezza, arte e cultura nel Molise"
Spero di trovare d'accordo, insieme alle persone sensibili, tutte le testate giornalistiche (carta stampata, internet, televisioni) per dare un piccolo spazio all'iniziativa.

Il premio dovrà consistere nell'inviare all'indirizzo di questo sito (www.francovalente.it) (o di quelli delle testate che si dichiareranno disponibili all'iniziativa e che saranno opportunamente comunicati) due immagini riferite allo stesso luogo molisano in cui convivono monnezza, arte e cultura.

Nella prima dovrà essere evidenziata la peculiarità artistica o culturale del luogo. Nella seconda il modo in cui quel luogo è tenuto.

Le immagini dovranno essere accompagnate da un commento sintetico il cui testo deve essere rigorosamente compreso tra 5 e 10 righe. Metà del commento deve riferire sui valori di quel luogo, mentre l'altra metà deve spiegare il motivo della doglianza.

Tutte le foto con i commenti saranno pubblicate con la firma dell'autore, l'indicazione del luogo, il nome del Sindaco del paese interessato e dell'Amministratore che è responsabile della gestione del bene.

Alla fine dell'anno si inviteranno gli autori delle immagini a verificare se vi è stato un pentimento e se la situazione è cambiata. Subito dopo per via telematica si procederà ad valutazione complessiva delle segnalazioni e si attribuirà al Sindaco (o all'Amministratore) vincitore il premio speciale "Monnezza, arte e cultura nel Molise".

Intanto invito tutti i titolari di testate giornalistiche, siti privati, blog, televisioni e testate di carta stampata a far pervenire la propria adesione in maniera che gli indirizzi possano essere diffusi a tutte le persone di buona volontà interessate alla tutela dei beni della regione.

inserito dal signor Ugo Gliogliero | 06:50 | commenti

martedì, maggio 06, 2008

I GIOVANI A LE CAVE
Disagio degli adolescenti o degli adulti?

Nella domenica delle elezioni, mentre i politici attendevano lo svolgersi delle consultazioni e mentre gli adulti decidevano le sorti della nazione, i ragazzi di Isernia si sono riuniti per "comunicare". L'idea è partita dai danzatori di Demy Molinaro. Hanno chiesto al loro maestro di fare qualcosa per combattere l'apatia cittadina, per contrastare il disinteresse sui problemi dei giovani. Nonostante l'aumento del numero dei tossicodipendenti. Nonostante i tragici avvenimenti delle ultime settimane.

Così, ai Cantieri Culturali de "Le Cave", si sono incontrati danzatori e attori, intervistati e intervistatori, artisti e intellettuali, insegnanti e studenti, genitori e figli. Si sono incontrati nella densità di un momento artistico alto, tutto basato sull'evidenza della necessità di un contatto nuovo, di una comunicazione più efficace, di una consapevolezza profonda del senso della vita.

Dalle interviste con una mamma e due ragazzi, curate da Loredana e Giulia Maselli, è emersa la difficoltà del mestiere del genitore. Ma anche la bellezza di tale compito. E' venuta fuori la necessità, da parte degli adolescenti, di avere genitori che rispettino il loro ruolo, senza severità estrema né autoritarismo. E' stata rilevata anche la difficoltà, da parte dei ragazzi, nel ricevere un abbraccio da parte degli adulti. Forse perché non abituati, forse perché al di fuori degli schemi normali di comunicazione.

Nelle coreografie di Demy Molinaro, invece, gli spettatori hanno trovato la bellezza del contatto, la poesia della carezza, la forza del sostegno - proprio fisico, materiale - di un abbraccio.

Nelle scene di teatro, proposte da giovani e bravissimi attori, l'incomunicabilità dei dialoghi, delle parole, che inquinano ogni angolo della quotidianità.

inserito dal signor Ugo Gliogliero | 05:50 | commenti

martedì, dicembre 18, 2007

Il 20 dicembre prossimo, alle ore 13:00, gli Amici della famiglia Martino saranno in piazza stazione ad Isernia per distribuire il seguente volantino

20 DICEMBRE 2007
DUE ANNI DALLA TRAGEDIA DI ROCCASECCA

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Qualche settimana fa, Filippo Poleggi, presidente della sezione molisana del Movimento dei consumatori, ha scritto:
“…La Regione Molise copre tutti i costi che le Ferrovie Italiane sostengono nella nostra regione finanziando tutte le percorrenze. L’azienda incassa complessivamente 22 milioni di euro all’anno contro una spesa di circa 5 milioni. La Regione Molise ha inoltre onorato l’impegno di pagamento della sua quota di compartecipazione per l’acquisto dei Minuetto…”

Nicola Cavaliere, capogruppo regionale della Margherita, ha scritto:
“…È più di un anno che denuncio l’esistenza di una situazione non più tollerabile in ambito ferroviario. Dopo tanto silenzio, assenza d’interventi e sperpero economico le istituzioni regionali si sono risvegliate da un profondo letargo accorgendosi, improvvisamente, che Trenitalia non rispetta gli accordi previsti nel contratto di servizio, e che, ormai, quel che resta del sistema ferroviario regionale è obsoleto e in forte sofferenza…”

L’assessore Marinelli (Forza Italia) e il consigliere Scarabeo (Margherita), hanno inveito contro Trenitalia per la minacciata chiusura della stazione di Roccaravindola.

Il consigliere regionale dell’Italia dei Valori, Massimo Romano, ha scritto ai responsabili di Trenitalia
“…per rappresentare i disagi riscontrati nella stazione ferroviaria di Bojano per la chiusura dei servizi igienici ed il malfunzionamento delle apparecchiature…”.

Massimo Natalini, consigliere regionale di Rifondazione Comunista, si è preoccupato di comunicare che
“…Quello che ci risulta prospettarsi per il prossimo anno è ancora una diminuzione dell'orario di funzionamento della rete, con il taglio di ulteriori treni e con la proposta di sostituirli con pullman di linea …”.

NESSUNO DI LORO, PERÒ, HA PARLATO DI SICUREZZA NONOSTANTE SIANO PASSATI SOLO DUE ANNI DALL’INCIDENTE DI ROCCASECCA.

Un anno e mezzo fa, una delegazione del comitato «Amici della famiglia Martino» incontrò, a Campobasso, l’Assessore ai Trasporti della Regione Molise, Antonio Chieffo, e i responsabili di Trenitalia.
Questi ultimi assicurarono che entro il 30 giugno 2008 tutta la ferrovia e tutti i treni molisani avrebbero avuto in dotazione i sistemi di sicurezza opportuni per bloccare i treni qualora i macchinisti non rilevassero la presenza di un segnale di stop.

Entro la fine del 2006 avrebbero provveduto a sostituire i sedili delle vetture più logore. Entro la fine di agosto 2006 avrebbero fatto un bilancio del lavoro delle nuove imprese che da febbraio 2006 erano impegnate alla pulizia delle vetture e avrebbero preso le opportune decisioni.

Gli «Amici della famiglia Martino», pur giudicando eccessivamente lungo il periodo di tempo che sarebbe occorso per la messa in sicurezza dei treni molisani, presero atto dell’impegno di Trenitalia e dichiararono che avrebbero seguito con attenzione ogni fase di avanzamento dei lavori;

Si dichiararono, inoltre, insoddisfatti per la mancata soluzione del problema del numero esiguo di posti sulla linea Campobasso-Roma, problema che si ripropone ciclicamente e prevedibilmente in alcuni periodi dell’anno e, settimanalmente, al rientro a Roma della domenica pomeriggio;

Chiesero a Trenitalia di avere maggiore cura del Molise, regione che aveva pagato con la vita di due dei suoi figli, Francesco e Antonio, i disservizi del sistema dei trasporti e che paga Trenitalia, con circa 20 milioni di euro di finanziamenti statali annuali, per un servizio davvero scadente e insicuro.

A distanza di due anni dalla tragedia di Roccasecca, gli Amici della famiglia Martino

si dichiarano profondamente delusi dal comportamento di Trenitalia e dell’ex assessore Chieffo, interlocutori incapaci di mantenere la parola data, del nuovo assessore Velardi che non ha ancora trovato il tempo per incontrarli;

- chiedono alla Giunta Regionale di affrontare seriamente il problema dei trasporti in Molise e in modo particolare quello della sicurezza;

- chiedono a Trenitalia di dimostrare maggiore serietà nei confronti dei molisani che finora sono stati da loro considerati cittadini e viaggiatori di serie B:

chiedono ai cittadini molisani una partecipazione più sentita al problema e un’attenzione maggiore nel segnalare i disservizi alle autorità competenti e all’indirizzo amicifamigliamartino@yahoo.it. Tutte le segnalazioni saranno inserite sul blog www.amicifamigliamartino.splinder.com e saranno inviate mensilmente a Trenitalia, all’Assessorato ai Trasporti della Regione Molise e agli organi di informazione regionali e nazionali.

Affinché non accada mai più quanto accaduto a Roccasecca il 20 dicembre 2005.

IL COMITATO Amici della famiglia Martino
www.amicifamigliamartino.splinder.com

inserito dal signor Ugo Gliogliero | 18:47 | commenti

domenica, settembre 09, 2007

«E se lasciassimo bruciare?»
L’ipotesi provocatoria di Orazio Ciancio, attualissima e inquietante

ALL’AUMENTO dei fondi per la lotta, spesso, corrisponde un maggior numero di incendi. Non è, questa, l’ipotesi di uno sprovveduto, lanciata in un bar di paese, ma l’affermazione scritta e pubblicata su una rivista scientifica da un docente universitario. Orazio Ciancio, titolare della cattedra di Assestamento Forestale presso l’Università di Firenze e direttore del dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Forestali, scriveva già nel 2003 — Come evitare gli incendi boschivi, in «L’Italia Forestale e Montana», n. 4/2003, pp. 318-321 — che «In questo Paese sui disastri, sulla distruzione si specula (...); intervengono gli specialisti dell’antincendio. Con mezzi modernissimi e costosissimi, naturalmente. Ma sempre insufficienti rispetto alle necessità. Almento così dicono. E non è finita. Dopo qualche stagione entrano in azione gli esperti del rimboschimento. Ovviamente, a costi elevatissimi e risultati, a dir poco, penosi. E nel caso le piante attecchiscano? Niente paura. Si provvederà a bruciarle la prossima estate. L’alto incretinimento dovuto ai mass media fa il resto».

A distanza di quattro anni, le parole di Ciancio risuonano attualissime e inquietanti. Soprattutto se lette parallelamente ai dispacci dell’Agenzia Ansa dello stesso periodo. Uno, del 19 agosto 2003, annunciava che erano «battuti tutti i record per numero di incendi boschivi. Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, riferisce di 8000 roghi e di 60 mila ettari bruciati. Per gli incendari si segue la pista dell’ecoterrorismo. Oggi vertice a Palazzo Chigi...» È lo stesso dispaccio di questi giorni se non che i numeri del 2007 sono terribilmente più grandi.

«Cosa fare? — scriveva ancora Ciancio nel suo articolo del 2003 — Prevenire dice qualcuno. Ma come? Con mezzi elettronici, certo. Siamo o non siamo nell’epoca del trionfo della tecnologia? Quindi, usiamola. E che sia la più moderna. Già, il monitoraggio. Ma funzionerà? È stato sperimentato. Il costo? Cosa importa. Il gioco vale la candela. No. Acquistiamo aerei bombardieri d’acqua, dice qualcun altro. E lo sostiene con il solito refrain. Un tipico argomento dei mass media. Inossidabile. Inattaccabile, appunto. Gli altri Paesi ne hanno più di noi. Ma stranamente i boschi vanno in fumo lo stesso. Anzi, forse bruciano per giustificare le alte spese sostenute per acquistarli».

Il docente universitario prova, poi, a lanciare una provocazione: «E se lasciassimo bruciare? Niente interventi di spegnimento: solo in casi eccezionali. Niente elicotteri, aerei, vigili del fuoco, professionisti del volontariato ecc. (...) Eppoi tutto deve restare com’è. Niente speculazioni edilizia e niente rimboschimenti. E sia ben chiaro, lo ripeto, niente rimboschimenti. (...) L’idea è certo stravagante. Qualcuno direbbe metafisica. Non si interviene, si fa bruciare e finiscono gli incendi. Insomma, un’astrazione. Niente soldi, niente lotta, niente fuoco. (...) Potrebbe funzionare ma c’è il rovescio della medaglia. Finirebbe la speculazione degli incendi e aumenterebbe la disoccupazione. E l’Italia in questo momento di crisi non può permetterselo. Quindi, forza con gli stanziamenti. E non pensiamoci più. Ma gli incendi? E i boschi? Niente. Cosa volete, anche se bruciano prima o poi ricrescono. E se non dovessero ricrescere? Poco male. Si rimboschisce. Con altri stanziamenti, naturalmente».

da IL TEMPO del 3 settembre 2007

inserito dal signor Ugo Gliogliero | 07:56 | commenti

mercoledì, luglio 25, 2007

Co.Co.Co,
Colonnello Coppola & Colella

Ha lasciato un po' perplessi la visita dei deputati dell'Udc all'ufficiale dei carabinieri detenuto nel carcere di Larino. La perplessità è stata rilevata con molta forza dai genitori dei bambini di San Giuliano e in maniera più pacata dall'onorevole Astore. In effetti, è sembrata una forzatura, un trabordare del potere politico nell'ambito di quello della magistratura. Ma non è questo ciò che ci ha maggiormente sorpresi in quest'ultimo periodo.

Qualche settimana fa, l'ex sindaco di Termoli Di Giandomenico "sfidò" la magistratura chiedendo di chiudere presto le indagini relative a Black Hole e di andare subito in dibattimento. Chiese anche una commisione di inchiesta da parte del consiglio regionale. Il presidente Iorio, tuttavia, ne approfittò per esprimere la sua vicinanza umana all'ex deputato dell'Udc ma dichiarò che non riteneva che ci fosse tra i poteri del consiglio regionale la possibilità di istituire una commissione che indagasse parallelamente alla magistratura. E nemmeno tutto ciò ci ha sorpresi.

Quello che ha ci lasciati davvero perplessi, nella osservazioni delle vicende politico-giudiziarie di questo ultimo periodo, più della forte volontà di presenza dei deputati del centrodestra, è stata l'assenza totale di un pensiero, da parte del centrosinistra, nei confronti dell'imprenditore Camillo Colella. Colella è il marito di uno dei massimi esponenti regionali della Margherita. Forse anche lui avrà dato molto al partito e alla coalizione, in termini di energie di ogni tipo. Forse anche lui, fino alla sentenza definitiva, va considerato innocente.

"Esprimere la vicinanza umana ad una persona - scrive l'onorevole Astore, polemizzando con i deputati dell'Udc venuti in visita al colonnello Coppola -, tanto più se limitata nella libertà di agire, è un gesto nobile e comprensibile". Che peccato non farlo sempre e in ogni caso.

inserito dal signor Ugo Gliogliero | 18:47 | commenti

sabato, luglio 07, 2007

IMPEGNO E SOLIDARIETA'
GRUPPO DI MINORANZA
COMUNE DI SESSANO DEL MOLISE
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AGLI ORGANI DI INFORMAZIONE
7 LUGLIO 2007

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NON SI TIENE IL CONSIGLIO COMUNALE
PER MANCANZA DEL NUMERO LEGALE
CHIEDIAMO LE DIMISSIONI DEL SINDACO ALTIERI


Ancora una volta il sindaco Altieri si trova isolato e non sostenuto dalla sua stessa maggioranza.

Ieri sera, il consiglio comunale non si è tenuto per l'assenza di una parte importante dei consiglieri di maggioranza.

La riunione era già stata rimandata per "eventi imprevedibili" e lo spostamento della data, dal 3 al 6 luglio, aveva costretto noi consiglieri di minoranza a chiedere di rimandare alla prossima settimana la convocazione a causa degli impegni personali già presi. Il sindaco, però, ci aveva risposto che uno degli argomenti all'ordine del giorno era così importante ed urgente da non consentire ulteriori rinvii.

Con senso di responsabilità abbiamo così deciso di partecipare al Consiglio presentandoci in aula all'orario conveuto: alle 19:30. Il sindaco e quel che resta della sua maggioranza si presentavano, invece, alle 20:22. Al momento dell'appello nominale,  ci siamo resi conto che la maggioranza non aveva i numeri per tenere in essere la riunione.

Poiché già altre volte i consigli comunali si sono tenuti solo perché il gruppo minoranza si è impegnato a mantenere il numero legale, questa volta abbiamo deciso di abbandonare il consiglio, costringendo il sindaco a togliere la riunione e a riflettere sulla sua scomoda posizione di ammiistratore non sostenuto da un gruppo politico e quindi impossibilitato ad operare per il bene del paese.

Invitiamo il sindaco Altieri a prendere atto della mancanza di una maggioranza e a rassegnare le dimissioni.

Gabriella Petrollini (capogruppo)
Franca Giacchetta
Giuseppe D'Ippolito

inserito dal signor Ugo Gliogliero | 14:46 | commenti

martedì, luglio 03, 2007

Vivere in Molise preoccupa

E' un discorso da fare con molta serietà e con altrettanta serenità. Negli ultimi tempi accadono cose, in Molise, quantomeno strane. La Corte dei Conti registra irregolarità nei conti pubblici delle aziende sanitarie. E non accade nulla. Il ministro Di Pietro dichiara che la Bifernina e la Trignina sono costruite con pochissimo ferro e altrettanto cemento. E non accade nulla. Il Tribunale di Campobasso dice che ci sono state irregolarità in numerosi seggi elletorali. E non accade nulla. L'Arpa Molise dichiara che un certo fiume è stato inquinato. E non accade nulla.

Lungi da noi la tentazione del desiderare la punizione ad ogni costo ma, forse, sarebbe il caso di riflettere sulla necessità di non far passare tutto con leggerezza e superficialità. Se la Corte dei Conti dichiara che ci sono delle irregolarità nella gestione delle aziende sanitarie, si indaghi e si cerchino le responsabilità. Si faccia in modo che non si ripetano. Se le strade sono effettivamente costruite "con tecniche desuete" - come afferma lo stesso capo compartimento dell'Anas -, si chieda un controllo più frequente della tenuta delle strutture o si smentisca il ministro Di Pietro. Se ci sono state irregolarità nella raccolta dei voti alle Comunali di Campobasso e non si ritiene necessario tornare alle urne, si cancellino almeno dal registro dei Presidenti coloro che non hanno ottemperato con puntualità al loro compito. Se un fiume è inquinato, con tanto di certificazione dell'Arpa Molise, si sanzioni chi è responsabile di tale reato e chi non ha lavorato per la salvaguardia del bene naturale che aveva in custodia.

Insomma, non la certezza della pena, si chiede, ma la responsabilità delle persone adulte e mature. Per non fare di questa regione una Mirabilandia dove si gioca a fare gli assessorini e i consiglierini dell'una e dell'altra parte.

inserito dal signor Ugo Gliogliero | 18:19 | commenti

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